Arrestato e scarcerato nel giro di tre giorni. È tornato in libertà Antonio Manfredi, il secondogenito di Pasquale, detto “Scarface”, presunto capo della cosca Manfredi-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto. Ieri la gip del Tribunale di Catanzaro Arianna Roccia, ha revocato la misura cautelare in carcere che lei stessa aveva applicato martedì al 26enne nell’ambito dell’inchiesta “Libeccio” della Dda. La Gip ha così accolto la richiesta dei difensori del giovane Manfredi, avvocati Francesca Buonopane e Guido Contestabile, che hanno contestato la gravità indiziaria a carico del loro assistito. Il quale, giovedì, nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti alla gip ha respinto le accuse mossegli di accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte dei detenuti, reato aggravato dalla finalità mafiosa.
