I figli della ‘ndrangheta non saranno i più secchioni, ma i più bravi sicuramente sì. Uno di loro, Antonio, è riuscito a superare nove esami in soli quarantuno giorni. Così stava diventando architetto senza aver mai preso un libro in mano. La mafia calabrese sale in cattedra e detta legge anche all’Università. «Senti, ma come si chiama la materia?», chiede Antonio Pelle, rampollo di una delle famiglie influenti di San Luca al professore che lo deve raccomandare con il collega di Arboricoltura Generale.
