’Ndrangheta, le mani dei Commisso su New York e Canada: sette arresti

Dopo il Canada si erano imposti anche negli Stati Uniti. Le mani delle ’ndrine di Siderno, lo storico potentato dei Commisso, si erano poggiate anche su Albany, la capitale dello stato di New York. Tutto, o quasi, passava dalle scelte e dalle decisioni di Frank Albanese, nato proprio ad Albany nel 1967 dove risiedeva stabilmente, ma calabrese vero e radicato. Era lui a tenere in pugno gli affari della ’ndrangheta di Siderno negli States e a Toronto, era lui che faceva da raccordo tra Locride ed Albany, che gestiva il flusso di notizie e gli ordini dai capi agli affiliati; era lui che si occupava dei latitanti reggini sbarcati nel nord America non facendogli mancare soldi e sostegno morale; curava le relazioni tra la ’Ndrangheta e le altre espressioni mafiose operanti in Italia e Stati Uniti. Era l’uomo forte della cosca Commisso nell’America del nord; era il volto di quella ’ndrangheta moderna, imprenditoriale ed evoluta perché capace di fare affari a tutto tondo, dal narcotraffico agli appalti, con operazioni finanziarie di assoluto livello.