‘Ndrangheta nel basso Lazio. Confiscati beni agli eredi Tripodo.

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Aveva fatto fortuna, accumulando un piccolo impero economico, ereditando il ruolo di comando del padre, Domenico Tripodo, imponendosi nel basso Lazio, tra Fondi e Latina, per il nome importante nelle gerarchie e negli organigrammi della ‘ndrangheta. Carmelo Giovanni Tripodo, 62 anni, era considerato dalla Procura distrettuale antimafia e dagli investigatori della Guardia di Finanza di Roma, che hanno ricostruito la sua impetuosa escalation economica, «capo e promotore di un’associazione di stampo mafioso che ha gestito e controllato illecitamente attività economiche e commerciali, condizionando il rilascio di concessioni, autorizzazioni, appalti e servizi pubblici». Un profilo criminale a carico di Carmelo Giovanni Tripodo (deceduto un anno fa) che i Pubblici ministeri capitolini hanno ricavato nell’ambito delle operazioni “Damasco” e “Damasco 2”, concluse con il suo arresto nel 2009.