Voto di scambio e patto elettorale-politico-mafioso. Davanti al Gup, Andrea Iacovelli, puntuale la mano pesante della Procura nei confronti degli imputati di “Millennium” coinvolti, con diversi profili di responsabilità, per aver cooperato a favore di alcuni candidati graditi ai poteri mafiosi cittadini e della provincia in relazione alle competizioni elettorali del 2018 e 2020. Il pool di pubblici ministeri, coordinato dal procuratore aggiunto Walter Ignazitto, ha ribadito in fase di discussione i temi d’accusa sostenuti sin dalle indagini preliminari: lo scenario era che a Reggio si era formato un circuito criminale finalizzato a sostenere determinati candidati alle elezioni regionali, ottenendo pacchetti di voti attraverso accordi con la criminalità organizzata in cambio di favori, in particolare nel settore amministrativo e sanitario.
