Lo hanno scambiato per il boss di Tommaso Natale, ma l’uomo che quella mattina di agosto di sei anni fa stava se¬duto su una sedia per strada a Sferracavallo accanto alla bottega di fruttivendolo di un suo amico a chiacchierare amabilmente era solo un pensionato. Con la sventura di somigliare a Lino Spatola, il capomafia del quartiere che ormai si era fatto troppi nemici nella cosca di San Lorenzo.
