Si chiude anche in appello con la conferma della condanna il processo per una storia di usura. La Corte d’appello ha confermato la condanna a 4 anni decisa dal tribunale ad ottobre 2024 nei confronti di Giovanni Spadaro. Quest’ultimo, attraverso i suoi legali, gli avvocati Nicola Giacobbe e Antonino Cappadona era ricorso in appello contro quella condanna ma la Corte d’appello, presieduta dal giudice Antonino Giacobello, ha confermato la sentenza di primo grado con la quale è stata disposta anche l’assoluzione di una donna risultata estranea ai fatti. A poter assistere a questo verdetto non c’era l’infermiere messinese assistito dall’avvocato Fabio Mirenzio, che aveva denunciato i fatti. L’uomo purtroppo non è riuscito a vivere abbastanza per vedere la conclusione di una vicenda che lo aveva segnato profondamente.
