Silvio Berlusconi dovrà presentarsi al processo Trattativa Stato-mafia, come chiesto dalla difesa di Marcello Dell’Utri, ma potrà avvalersi della facoltà di non rispondere. Così ha deciso la corte d’assise d’appello presieduta da Angelo Pellino, che aveva convocato l’ex Cavaliere. Nei giorni scorsi, i suoi legali, Niccolò Ghedini e Franco Coppi, avevano depositato nella cancelleria della corte un certificato rilasciato dalla procura di Firenze, con cui si attesta che Berlusconi è indagato per le stragi del 1993, come rivelato da Repubblica due anni fa.
