Protezione al boss latitante e affari Taurianova stremata dalle cosche.

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Volevano tutto, si erano presi tutto. Non solo il business del cemento, la razzia dei latifondi, l’imposizione del pizzo e gli affari del fotovoltaico ma anche il Municipio e il monopolio del cimitero. Perchè a Taurianova, come si sfogava lo stesso ex primo cittadino Domenico Romeo (tra gli arrestati per concorso esterno in associazione mafiosa), volevano gestire «la vita e la morte di chiunque». Tutto a Taurianova era nelle mani delle ’ndrine, del cartello “Zagari-Viola-Fazzalari” e degli alleati “Sposato-Tallarida” e “Maio-Cianci”.