Nell’ottobre del 2017 Giustino Ciglietti, titolare ventisettenne di una officina a Misilmeri, si trovò faccia a faccia con Vincenzo Sucato, detto “u’ sicarieddu”. Il capo della famiglia era andato da lui per dirgli che doveva «mettersi a posto» per alcuni appartamenti che stava costruendo in paese. La vicenda è emersa grazie alle intercettazioni dei carabinieri nell’operazione “Cassandra” in cui due uomini di Sucato parlavano del palazzo dei Ciglietti. Davanti a quelle intercettazioni la famiglia, che non aveva mai denunciato il tentativo di estorsione, ha ammesso quanto successo.
