Per anni è stato il nome e il volto di una delle più note associazioni antimafia di Reggio Calabria, coccolato dalla politica e ben visto in ambienti istituzionali in Italia e all’estero. Ma per i magistrati Claudio La Camera, ex presidente dell’associazione Antigone – “Museo della ‘ndrangheta” finito persino a fare da consulente all’Unodc e a dirigere un “corso di progettazione creativa” all’Università “La Sapienza” di Roma, ha sottratto oltre 400mila euro di contributi pubblici, in teoria destinati a progetti antimafia e usati per fini meramente personali. Per questo, per ordine del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del procuratore capo Giovanni Bombardieri e dell’aggiunto Gerardo Dominijanni, la Guardia di Finanza gli ha sequestrato oltre 200mila euro.
