Un punto di svolta nella lotta alla ‘ndrangheta. Prezioso, perché segna un passo importante verso quell’indispensabile scatto culturale che la società reggina dovrebbe compiere per mettere finalmente le cosche alle corde. Sotto quest’aspetto, “Helianthus” è l’inchiesta più importante degli ultimi tempi messa a segno dalla Squadra Mobile della Polizia con il coordinamento dei magistrati antimafia della Dda reggina, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. Per assestare un duro colpo alla famigerata cosca di ‘ndrangheta dei Labate intesi “Ti Mangiu”, questa volta i pm antimafia non sono stati costretti a fare tutto da soli ma hanno potuto contare sull’aiuto fornito dalle dichiarazioni di imprenditori che, stanchi di essere vessati (le estorsioni arrivavano anche a 200 mila euro), hanno deciso di fidarsi dello Stato e hanno fatto nomi e cognomi dei loro aguzzini.
