Revocata la confisca al ristorante di Barcellona che appartiene ai Porcino

Il ristorante gestito dalla famiglia Porcino in via Carducci a Barcellona, che fino ad un certo periodo fu una sala giochi, e un altro immobile in via Aiello, tornano nella disponibilità di Tindaro, figlio di Angelo Porcino, esponente di Cosa nostra barcellonese. Ha deciso così la corte d’appello presieduta dal giudice Carmelo Blatti, pronunciandosi dopo un rinvio della Cassazione che su questi beni aveva chiesto in sostanza un approfondimento sul concetto di “pericolosità sociale” di Angelo Porcino e sul concetto di “impresa mafiosa”. Questo dopo il primo pronunciamento della corte d’appello peloritana, che aveva confermato parzialmente la confisca del patrimonio appartenente a Porcino e al figlio Tindaro. Accolto quindi il ricorso che a suo tempo avevano presentato i legali dei due, gli avvocati Tino Celi, Francesco Scattareggia e Salvatore Silvestro.