Esiste una nota del 22 ottobre 1993 dei Servizi (ex Sisde) in cui si riferisce che il boss Salvatore Riina era stato sorpreso mentre telefonava, all’interno della sua cella nel carcere di Rebibbia, con un cellulare. La nota riferiva che quattro agenti penitenziari avrebbero ammesso il fatto e che sarebbero stati pagati 40 milioni di lire a testa. Per evitare scalpore – conclude l’appunto – si era deciso di non informare l’autorità giudiziaria. Il fatto sarebbe avvenuto ai primi di agosto di quello stesso anno. L’appunto è stato ieri al centro del processo d’appello sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, che visto deporre due esponenti del Servizio di intelligence.
