“Risiko”, le mire del clan Commisso sui mercati agroalimentare e ittico

Le indagini condotte dai Carabinieri del ROS di Reggio Calabria, culminate nell’esecuzione di un fermo disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, denominato “Risiko”, hanno portato alla luce non soltanto dinamiche associative e relazioni interne alla cosca Commisso operante a Siderno e all’estero, ma anche ambiziosi progetti commerciali che alcuni esponenti del clan stavano tentando di avviare su scala internazionale. Un settore, quello agroalimentare e ittico, che negli ultimi anni si è rivelato terreno fertile per investimenti, coperture e tentativi di espansione economica da parte delle organizzazioni criminali. Figura centrale di questo disegno è Antonio Commisso, classe 1980, che secondo gli investigatori avrebbe manifestato un forte interesse ad avviare una attività di esportazione di prodotti alimentari verso il Canada, con particolare attenzione a due filiere: il pesce surgelato, proveniente dal Marocco e il bergamotto, eccellenza agricola del territorio reggino.