Scacco matto alla nuova mafia. Otto arresti dei carabinieri.

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La criminalità organizzata, al giorno d’oggi, indossa giacca e cravatta. Mostra un volto diverso, imprenditoriale. Banditi gli spargimenti di sangue, in nome degli affari. In tutti i settori, purché fruttino. E tanto. Non a caso, il gip Salvatore Mastroeni nell’ordinanza relativa all’operazione “Beta 2”, scattata all’alba di ieri, parla di «nuova mafia “para-gentile”», con metodi «non sempre violenti», che disdegna «estorsioni “pure” e droga» e mira «ad inserirsi e occultarsi nelle attività in sé lecite». La Procura retta da Maurizio De Lucia e i carabinieri del Ros, insieme ai colleghi del Comando provinciale di Messina, hanno dato un’altra spallata alla famiglia Romeo, ritenuta legata a doppio filo alla cosca catanese Santapaola-Ercolano e capace di imporre la sua legge nella città dello Stretto, ponendosi a un livello superiore rispetto ai clan di zona dominanti.