Un dislivello tra redditi dichiarati e operazioni finanziarie inequivocabile, quello appurato dagli specialisti del Gico, nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanzia di Reggio Calabria che, ieri mattina, hanno effettuato un maxi sequestro di beni per il valore di 6milioni di euro. Il patrimonio è risultato riconducibile a Candeloro Gagliostro, persona ritenuta vicina a una delle due cosche di ’ndrangheta dominanti nel territorio di Palmi. Gagliostro risulta essere infatti nipote diretto di Gaetano Parrello, detto “u lupu i notti”, defunto capo storico dell’omonima consorteria criminale, ucciso in un agguato il 25 settembre del 1986.
