I primi della lista sono i capi mafiosi: Totò Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca e Antonino Cinà. Tutti gli altri imputati sono uomini delle istituzioni: gli ex ministri Calogero Mannino e Nicola Mancino. Poi, un politico di oggi, il senatore Pdl Marcello Dell’Utri, che nel 1992-1993 era un imprenditore di successo e meditava già di fondare un movimento politico fatto su misura per l’amico di una vita, Silvio Berlusconi. La lista che adesso preannuncia un processo perla trattativa mafia-Stato si completa con gli ex vertici del Ros dei carabinieri, i generali Mario Mori e Antonio Subranni, il colonnello Giuseppe De Donno. In tutto, dodici persone.
