Si era rifiutato di chiudere la tabaccheria che faceva ombra a quella del clan, per questo lo hanno ucciso. Sono stati individuati e arrestati i quattro mandanti ed esecutori dell’ex carabiniere Bruno Ielo, freddato in un agguato la sera del 25 maggio 2017 a Catona, alla periferia nord di Reggio Calabria. Per tutti le accuse sono a vario titolo, di omicidio premeditato, tentata estorsione, rapina e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso e dall’avere agevolato la ‘ndrangheta. Tutti delitti di cui Ielo è stato vittima prima di essere ucciso. Un omicidio efferato, volutamente plateale, che per il clan Tegano – ha ricostruito la procura antimafia di Reggio Calabria, grazie alle indagini della Squadra Mobile – doveva servire da messaggio per tutta la zona.
