Nell’ultima indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha portato all’esecuzione di sette fermi emerge un nome che, fino a oggi, non era mai comparso nelle principali inchieste sulla ’ndrangheta sidernese: quello di A.C., classe 1980, appartenente a un ramo dei Commisso. Una figura che gli investigatori definiscono «estremamente rilevante» sia per il ruolo attribuitogli all’interno del mandamento ionico, sia perché finora era rimasto ai margini delle ricostruzioni giudiziarie. Secondo la DDA, il suo “peso” sarebbe stato riconosciuto formalmente da altre articolazioni della ’ndrangheta attive nel territorio ionico.
