«Trattativa Stato-mafia? Menti raffinate e pupari».

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«Chi ha agito fuori dalle leggi lo ha fatto per salvare un determinato assetto di potere e per tutelare il rapporto con la politica. Lo ha fatto facendo favori ai mafiosi, al di fuori dalle corrette dinamiche democratiche. E noi vogliamo sapere perché». Lo ha detto il procuratore generale, Giuseppe Fici, in avvio della requisitoria – all’indomani della commemorazione delle vittime delle stragi di mafia del 1992 – nel processo di appello sulla trattativa Stato-mafia.