Uliveto Principessa, fu estorsione ma cade l’associazione mafiosa Francesco Altomonte

Resta in piedi l’ipotesi di estorsione, ma cade l’accusa di associazione mafiosa per i tre imputati a cui era contestata. Si è chiuso con sei condanne, quattro assoluzioni e una prescrizione il processo intentato dalla Procura antimafia di Reggio Calabria nei confronti di 12 imputati accusati di fare parte, a vario titolo, della cosca Facchineri di Cittanova e di avere sottoposto a estorsione l’imprenditore che gestiva l’albergo Uliveto Principessa di Cittanova, nel Reggino. La sentenza è stata emessa dal collegio del Tribunale di Palmi, che ha condannato Salvatore Facchineri a 11 anni e sei mesi di reclusione a fronte dei 24 che erano stati chiesti dal pm; Raffaele Cammarere 7 anni (15 anni), Daniele Giacco 8 anni e sette mesi (15 anni), Giuseppe Ligato 6 anni e nove mesi (12 anni), Vincenzo Facchineri 3 anni (5 anni), Lucia Rogolino 1 anno e quattro mesi (2 anni). Durante il procedimento è deceduto Domenico Facchineri, mentre Salvino Guerrisi era stato già condannato a 6 anni e 9 mesi nel processo d’appello con il rito abbreviato a Reggio Calabria.