La ’ndrangheta «non opera all’estero per necessità, ma si stratifica e si stabilizza fuori dall’Italia perché alcuni paesi sono più appetibili per realizzare i propri disegni criminali». È questo, secondo il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, uno degli elementi più importanti che emerge dall’indagine che ha portato all’arresto di 90 presunti appartenenti alle cosche tra l’Italia, l’Europa e il Sudamerica.
