Giuseppe Antoci non ci sta e reagisce con forza all’ipotesi di «simulazione» avanzata dalla commissione antimafia regionale presieduta da Claudio Fava, che ha inviato un documento approvato all’unanimità alla commissione nazionale antimafia e alla Procura chiedendo nuove indagini. Secondo un documento approvato all’unanimità, quei colpi di fucile contro l’auto di Antoci potrebbero essere stati una «messinscena» dove lui sarebbe stato «strumento inconsapevole».
