È tornato in carcere a quarant’anni Carmelo Vetro, ritenuto dagli investigatori una figura di peso negli equilibri della criminalità organizzata agrigentina. Il suo profilo, delineato in diverse indagini e nelle sentenze che lo riguardano, viene descritto dai magistrati come quello di un soggetto con relazioni di alto livello e una lunga militanza all’interno di Cosa Nostra. Vetro era stato arrestato per la prima volta nel 2012, quando aveva 26 anni. La condanna definitiva a nove anni di reclusione per associazione mafiosa è diventata irrevocabile e la pena è stata interamente scontata nel 2019. Nella sentenza i giudici lo definivano «un uomo a disposizione di Cosa Nostra fin dalla tenera età, capace di muoversi abilmente all’interno della consorteria, forte della storia familiare e desideroso di avanzare rapidamente nella carriera criminale»
