Le dichiarazioni di quattro pentiti hanno consentito un blitz che ha portato dietro le sbarre i nuovi boss della camorra di Forcella. Ventuno gli arresti, una decina i latitanti. All’0perazione è sfuggita Erminia Giuliano, detta Celeste, sorella del più noto Luigino, padrino della cosca, ritenuta l’attuale cervello del clan.
tematica: Camorra
Parlano i boss di Forcella, il calcio trema
Parlano i boss di Forcella, il calcio trema
La famiglia Giuliano, una delle più potenti della camorra napoletana, ha deciso di collaborare con la giustizia, raccontando la storia della camorra dal dopoguerra ai giorni nostri.
Catturato in Brasile Sorprendente boss di Bagnoli
Catturato in Brasile Sorprendente boss di Bagnoli
Due duri colpi assestati alla camorra. In Brasile è stato arrestato Paolo Sorprendente, boss di Bagnoli, 42 anni. L’altro fermo riguarda Gennaro Trambarulo, ritenuto appartenente alla cosiddetta alleanza di Secondigliano.
Il Far West di Ponticelli in diretta
Il Far West di Ponticelli in diretta
Colpo mortale ai clan dell’area orintale di Napoli. Gli inquirenti hanno effettuato 23 arresti e fatto luce su nove anni di delitti e affari illeciti, grazie anche alle dichiarazioni di cinque pentiti. I boss miravano al controllo assoluto del territorio, in vista degli investimenti pubblici.
Minuto per minuto il blitz: 23 arresti
Minuto per minuto il blitz: 23 arresti
Il blitz dei carabinieri è stato rapido e silenzioso. Ventitrè i fermi che hanno colpito le cosche Aprea – Cuccaro, Rinaldi – Reale, Mazzarella – Formicola. L’indagine, lunga due anni, è stata avviata dopo l’assassinio del quattordicenne Giovanni Gargiulo.
Ponticelli, caccia a mandanti e killer della faida.
Ponticelli, caccia a mandanti e killer della faida.
Ancora tensione nel quartiere assediato da poliziotti e carabinieri dopo l’omicidio di Federico De Martino. Le indagini potrebbero essere ad una svolta, infatti, sembra che gli inquirenti abbiano già ricostruito l’antefatto del massacro.
Da Bagnoli a Ponticelli pioggia di investimenti nel mirino dei boss
Da Bagnoli a Ponticelli pioggia di investimenti nel mirino dei boss
Spartizioni di aree ed affari, guerre di clan, equilibri criminali che si frantumano dinanzi alle prospettive di grossi appalti. La pioggia di miliardi che sta per arrivare nel napoletano mette all’erta i clan della camorra che non aspettano altro che il salto di qualità per passare da droga e contrabbando alle opere pubbliche.
‘Le mani della camorra sui grandi appalti pubblici’
'Le mani della camorra sui grandi appalti pubblici'
E’ una camorra aggressiva e feroce quella uscita dalla relazione della Dia. L’obiettivo dei boss, che fanno capo al cartello criminale vincente, l’alleanza di Secondigliano, è quello di controllare completamente il territorio in vista degli investimenti miliardari.
Tre ‘esecuzioni’ in quattro giorni
Tre 'esecuzioni' in quattro giorni
Ennesima escalation di sangue in Campania. Due clan si contendono il controllo del racket nell’aria orientale. Tre gli omicidi, una quarta persona clinicamente morta. L’ultimo agguato ha colpito Salvatore Gemito, 29 anni, vicino alla cosca dei Sarno.
Ucciso per punizione. Primo delitto del 2000.
Ucciso per punizione. Primo delitto del 2000.
Ucciso a Barra, dopo 45 giorni senza omicidi, Luciano Fiorentino, 29 anni. La vittima è stata freddata a bruciapelo con tre colpi in faccia. Fiorentino era una vecchia conoscenza della polizia, infatti, la sua vita giudiziaria era costellata di piccoli reati. Per la Mobile e i carabinieri del Nucleo operativo questo omicidio è un segnale […]
