Trentadue giovani sono finiti in manette con l’accusa di traffico di droga. La gang aveva creato una ramificata rete di spaccio in Lombardia e Piemonte a base di cocaina, ecstasy, marijuana, hascisc ed allucinogeni.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
L’attenzione degli inquirenti sulla Sanità.
L'attenzione degli inquirenti sulla Sanità.
Nelle 371 pagine dell’ordinanza che ha portato agli arresti per l’omicidio di Francesco Fortugno, numerosi gli ‘omissis’. Gli inquirenti starebbero lavorando sul settore della sanità con i relativi interessi che ruotano attorno. Intanto, il presunto killer ed altri quattro arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
E la ‘gola profonda’ della cosca vuotò il sacco.
E la 'gola profonda' della cosca vuotò il sacco.
Bruno Piccolo era stato arrestato il 14 novembre 2005 nell’ambito dell’operazione ‘Lampo’. I Cordi’ temevano il suo pentimento, in quanto considerato l’anello debole della catena
‘Faremo piena luce anche sui mandanti’.
'Faremo piena luce anche sui mandanti'.
Nove arresti per l’omcidio di Francesco Fortugno vicepresidente del consiglio regionale della Calabria. Individuato il gruppo di fuoco ed i basisti. Tutti fanno parte della cosca mafiosa dei Cordi’ di Locri. Determinante la collaborazione di Bruno Piccolo, cresciuto in una famiglia perbene, che aveva subito il fascino dei guadagni troppo facili.
Rigettata l’applicazione della ‘Cirami’.
Rigettata l'applicazione della 'Cirami'.
Nell’ambito del processo ‘Mare nostrum’, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del boss barcellonese Giuseppe Gullotti sul legittimo sospetto. L’avvocato Autru Riolo nella sua istanza parlava di un clima ostile nei confronti del suo assistito.
Due morti a Scampia, riesplode la faida
Due morti a Scampia, riesplode la faida
A cadere sotto i colpi dei killer sono stati Ciro Fabricino, 31 anno e Ciro Fontanarossa, 30. La missione di morte è stata eseguita nel quartiere di Scampia. Subito dopo l’agguato si è verificato uno scontro a fuoco tra polizia e killer.
C’è la firma della mafia.
C'è la firma della mafia.
La causa della morte del 18enne Giorgio Palazzo, figlio di un gioielliere, potrebbe essere la vendetta del racket del pizzo. Tra le ipotesi che si fanno c’è anche quella del nonno della vittima, coinvolto nel 2004 nel blitz ‘Iscaro-Saburro’ contro la faida del Gargano.
Ecco il malloppo del ‘Supremo’.
Ecco il malloppo del 'Supremo'.
Dopo i lingotti d’oro e le pietre preziose, dai caveau della cosca Condello spuntano fuori euro, sterline, dollari statunitensi, monete di gran pregio, assegni e cambiali.
Arrestato il fornitore.
Arrestato il fornitore.
Orazio Famulari avrebbe venduto l’eroina al dipendente comunale morto per overdose nel febbraio del 2005. Nessuna responsabilità, invece, sul decesso.
Clan della camorra in guerra per traffico di droga e racket.
Clan della camorra in guerra per traffico di droga e racket.
Undici arresti sono stati eseguito dalla squadra mobile di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sul clan di Salvatore Torino, promotore della scissione con i Misso. Le accuse contestate vanno dall’associazione camorristica al traffico di droga, dallae estorsione alla detenzione di armi.
