Nell’ambito dell’operazione ‘Plutone’, che ha portato all’emissione di 70 ordini di custodia cautelare nei confronti delle cosche catanesi, emergono i primi retroscena. Le vittime delle sei estorsioni accertate pagavano fra i 300 euro e i 2.500 euro, mentre c’è chi rischia la pelle per una somma ridicola.
testata giornalistica: LA SICILIA
‘Murder’ in appello: confermati 7 ergastoli.
'Murder' in appello: confermati 7 ergastoli.
Confermate le condanne in appello nei confronti del clan Cappello, resosi protagonista di una serie di omicidi compiuti tra il 1992 ed il 1997.
Enzo Santapaola, un’eredità che brucia.
Enzo Santapaola, un'eredità che brucia.
Gli inquirenti lavorano già da tempo per inquadrare ruolo e capacità del primogenito di Nitto Santapaola. Più volte nel mirino, il giovane Enzo rischiò di cadere sotto i colpi dei killer. Con il fratello FRancesco coinvolto nelle operazioni ‘Orsa maggiore’ (assolto) e ‘Orione’
Mogli e sorelle eranole postine dei congiunti chiusi in carcere.
Mogli e sorelle eranole postine dei congiunti chiusi in carcere.
Non più comprimarie ma utilissime cerniere tra le carceri e il mondo esterno. Angela La Rosa, Patrizia Scriffignano e Iolanda Di Grazia, ecco le donne che ricoprivano un ruolo attivo nell’ambito dell’operazione ‘Plutone’.
Alleanze e interessi cosi’ cambia il clan.
Alleanze e interessi cosi' cambia il clan.
Dopo l’operazione ‘Plutone’, con la quale si è inferto un altro duro copo alla mafia catanese, il panorama, già abbastanza frastagliato, si è complicato ulteriormente per le cosche catanesi. Dalle attività commerciali agli appalti: dove ci sono i grandi flussi di denaro scattano gli interessi di Cosa nostra.
Cosa Nostra catanese in ginocchio.
Cosa Nostra catanese in ginocchio.
Una maxiretata della Dia ha portato all’emissione di 70 provvedimenti restrittivi ai danni della mafia catanese. In carcere anche Vincenzo Santapaola, figlio di Nitto. Il blitz ha smatellato il gruppo Lineri-San Giorgio. Accertati collegamenti con il clan di Bernardo Provenzano e le cosche calabresi.
La fine del ‘falco’ rilancia la strategia di Madonia.
La fine del 'falco' rilancia la strategia di Madonia.
Si disegnano nuovi scenari dopo la morte di Daniele Emmanuello negli assetti mafiosi del Nisseno. Secondo gli inquirenti, la morte del boss finirà con il rafforzare il potere del gruppo Madonia-Rinzivillo che peraltro, nei giorni scorsi, ha visto tornare in libertà esponenti di primo piano.
Latitanza finita con un colpo alla nuca.
Latitanza finita con un colpo alla nuca.
Scovato in una azienda agricolla dell’Ennese, Daniele Emmanuello, capomafia di Gela, è stato ucciso dalla polizia. Il boss, uno dei latitanti più ricercati da dodici anni che gestiva tutte le attività illecite di Caltanissetta, pistola alla mano, ha cercato di sfuggire alla cattura.
Un’ascesa al trono a colpi di lupara.
Un'ascesa al trono a colpi di lupara.
La storia, la carriera criminale e gli affari d’oro di Daniele Emmanuello, il boss ucciso dalla polizia nel corso della sua cattura. La sua caratura criminale emerse oltre un ventennio fa.
‘Avrei voluto guardarlo negli occhi’.
'Avrei voluto guardarlo negli occhi'.
Dalla Spagna il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, commenta la morte del boss: ‘Volevo chiedergli conto dei tanti orrori commessi ai danni dei gelesi. E’ un passo importante nella lotta di liberazione della nostrra città’.
