Giuseppe Muratore aveva in casa circa 400 grammi di hashish di cui ha cercato di disfarsi. Il giovane è stato trasferito nel carcere di piazza Lanza.
testata giornalistica: LA SICILIA
Cocaina dalla Colombia al…viale Africa.
Cocaina dalla Colombia al...viale Africa.
Un’organizzazione di dominicani gestiva un traffico di stupefacenti con base in una discoteca. L’indagine, che era stata avviata per chiarire il movente di un omicidio nel 2004, ha portato a 17 arresti, di cui dieci catanesi.
Mafiosi e spacciatori ‘qualunque’.
Mafiosi e spacciatori 'qualunque'.
Secondo il capo della squadra mobile di Catania, Alfredo Anzalone, al traffico di droga si avvicina chi è attratto dal mito dei soldi facili. Chiunque può mettersi in proprio a patto di non intralciare gli affari dei boss. L’appello alla società.
Confermati quattro ergastoli.
Confermati quattro ergastoli.
Si trattava di una ‘coda’ del processo Orione 5, che prendeva in esame la posizione di cinque imputati, accusati di quattro omicidi. L’assoluzione ha riguardato Santo La Causa.
Spacciava il ‘top’ della cocaina.
Spacciava il 'top' della cocaina.
Carmelo Lo Presti, già noto alle forze dell’ordine, spacciava droga della migliore qualità, in gergo, la ‘scama’. L’uomo è stato intercettato con 20 grammi di ‘roba’ addosso e, successivamente, nella sua abitazione sono stati rinvenuti altri 250 grammi.
Arrestati i ‘fratelli eroina’.
Arrestati i 'fratelli eroina'.
Gaetano e Maurizio Spampinato sono stati bloccati dai ‘Condor’ con 500 grammi di eroina, nonchè un’ingente somma di denaro. La droga avrebbe fruttato circa 150mila euro.
‘Cassiopea 3’, nove condanne.
'Cassiopea 3', nove condanne.
Cinque assoluzioni e nove condanne, sono i numeri del processo Cassiopea 3 contro esponenti del clan Santapaola, imputati di associazione mafiosa.
Clan Cappello, fra omicidi e rapine.
Clan Cappello, fra omicidi e rapine.
Procura e squadra mobile, grazie alle dichiarazioni dei pentiti, chiariscono alcuni episodi criminosi degli anni ’90. Sei gli arresti.
Il pizzo alle rumene: cinque in libertà.
Il pizzo alle rumene: cinque in libertà.
La decisione è maturata nell’ambito dell’operazione ‘Transilvania’, sche ha fatto emergere un presunto traffico di badanti rumene alle quali veniva chiesto il pizzo. Altri tre indagati agli arresti domicliari.
Per fare le badanti pagavano il ‘pizzo’.
Per fare le badanti pagavano il 'pizzo'.
I carabinieri sgominano una banda che gestiva il viaggio, la prima accoglienza e il collocamento delle ragazze venute dall’Est. Il cervello dell’organizzazione era la rumena Mariana Din.
