L’estorsione non ci fu, chi la denunciò non è stato creduto e l’imputato alla fine è uscito indenne in secondo grado dopo una lunga vicenda giudiziaria che però non si è ancora conclusa. I giudici della prima sezione della corte d’appello, presidente Adriana Piras, hanno assolto Carmelo Giancarlo Seidita, considerato un fedelissimo dei superboss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Era accusato di un pesante taglieggiamento, con l’aggravante di mafia, nei confronti dell’imprenditore Vincenzo Rizzacasa e il costruttore Francesco Sbeglia.
