Stangata al re delle scommesse on line.

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Si è sempre dichiarato innocente, anzi vittima della mafia. E all’ultima udienza del processo ha cercato anche di accreditarsi come dichiarante, pronto a rivelare tutto quello che sapeva sugli affari di Cosa nostra. Ma Benedetto Bacchi, detto Nini, non è stato creduto. Né dalla procura, né dai giudici che gli hanno inflitto 18 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni. Per lui la richiesta di pena era di due anni in più, ma la decisione finale dimostra che la ricostruzione compiuta nei suoi confronti dalla direzione distrettuale antimafia ha retto, almeno al giudizio di primo grado.