La Cassazione aveva annullato con rinvio per stabilire se Michele Cirrincione fosse o meno colpevole di mafia: e per la terza sezione della Corte d’appello lo è. La pena viene ridotta, da otto a sei anni, ma il collegio presieduto da Antonio Napoli ribadisce la fondatezza delle tesi dell’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore generale Rita Fulantelli. Sempre per il rinvio, nel processo Argo, contro la mafia della zona di Bagheria, i giudici ieri hanno rideterminato le pene inflitte a tredici imputati, escludendo per tutti rag¬gravante del reimpiego dei proventi derivanti dalle attività criminali.Regge dunque l’impianto accusa¬torio del processo, già ritenuto fondato dal Gup, con la prima sentenza del 9 febbraio 2015 e dalla prima sezione della Corte d’appello dell’l febbraio 2017, poi annullata con rinvio solo per ricalcolare le pene, decidendo se applicare o meno rag¬gravante del riciclaggio aggravato dal favoreggiamento a Cosa nostra
