La rapina all’anziano aggredito alle spalle e derubato della pensione fa alzare un sipario inatteso sulla piazza della droga a Bagheria. Spaccio che, secondo le indagini ora confluite nell’operazione congiunta di polizia e carabinieri, era gestito già nel 2016 da giovanissimi e sfrontati pusher di Bagheria, molti minorenni già economicamente indipendenti grazie allo stipendio settimanale di 400 euro con annesse provvigioni (il 36% sull’incasso), concesso dall’uomo considerato «un generoso benefattore». Giuseppe Cannata, raggiunto assieme al fratello Nicolò da un ordine di custodia cautelare, avrebbe fatto da grossista della rete di venditori di hashish e marijuana nella piazzetta Mattarella ma anche, se necessario, di dosi portate al domicilio del cliente che le ordinava via sms al cali center aperto h 24 dagli indagati.
