La sentenza del Gup Guglielmo Nicastro, pronunciata col rito abbreviato, chiude un’inchiesta della Dda su alcuni episodi relativamente minori, emersi nel corso degli accertamenti sulle cosche dell’hinterland orientale. Questa parte dell’indagine è stata però falcidiata dalla prescrizione: nel mirino infatti c’erano anche, per fatti del tutto diversi, un anziano boss bagherese, Giacinto Di Salvo, detto Gino, prosciolto all’udienza preliminare assieme a un ispettore superiore della Forestale, Domenico Bruno.
