Ferrante: Dainotti ucciso perché voleva riprendere potere.

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Due mesi prima di finire ammazzato Giuseppe Dainotti ebbe un incontro con Giovanni Ferrante per questioni «commerciali». Nel senso mafioso però, cioè l’imposizione di una fornitura per un locale. Lo racconta lo stesso Ferrante nel suo lungo interrogatorio nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, a Roma, al processo contro il clan dell’Acquasanta. Una deposizione lunghissima nella quale ha parlato della sua vita da mafioso. Giuseppe Dainotti venne ucciso il 22 maggio del 2017 in via D’Ossuna, era da poco uscito dal carcere per una questione procedurale dopo essere stato condannato all’ergastolo.