Mafia e buttafuori, due condanne. Riguardano il presunto boss di Ballarò Massimo Mulè e il cognato Vincenzo Di Grazia. Al termine del rito abbreviato al primo sono stati inflitti 6 anni, al secondo 5 anni e 4 mesi. Rispondevano a vario titolo di estorsione, minacce aggravate dal metodo mafioso. Stando alla ricostruzione degli inquirenti Mulè sarebbe stato al centro delle presunte pressioni di Cosa nostra per la gestione dei servizi di vigilanza in locali e discoteche.
