I pm di Messina: i voti comprati dalla mafia.

operazione,matassa,mafia,politca,arresti,Messina

Cinquanta euro o una busta della spesa per un voto. Per pacchetti di voti più consistenti c’era un’assunzione trimestrale presso strutture compiacenti. I clan messinesi di Camaro e Santa Lucia sopra Contesse, secondo quanto emerso dall’indagine che ha portato agli arresti di ieri, non si occupavano solo di estorsioni, spaccio di droga, ferimenti, omicidi, bische clandestine, ma procuravano voti dietro compenso ai politici ed in particolare ai deputati Francantonio Genovese e Franco Rinaldi che erano del Pd e adesso sono di Forza Italia.