‘Quel costruttore era un prestanome’. Confermata la condanna per Corso.
'Quel costruttore era un prestanome'. Confermata la condanna per Corso.
L’imputato è stato riconosciuto colpevole di concorso esterno anche dai giudici di appello. Rimane la sentenza di primo grado: sette anni. Provati i suoi rapporti con i boss.