È rimasto per tre mesi rintanato dentro un casolare di campagna, protetto da una montagnola naturale e da un sofisticato sistema di video sorveglianza installato per l’occasione. Pensava di essere irrangiungibile il latitante Orazio Privitera, 47 anni, ritenuto personaggio di vertice dell’organizzazione mafiosa della famiglia Cappello-Carateddi, sfuggito al blitz dello scorso 22 ottobre «Revenge».
