I colletti bianchi del gotha mafioso.

I colletti bianchi del gotha mafioso.

I padrini di Cosa nostra ormai in carcere da anni potevano contare su una squadra di stimati imprenditori per investire i propri tesori scampati alla scure di sequestri e confische. L’ingegnere Francesco Lena, il patron dell’azienda vinicola “Abbazia Santa Anastasia” di Castelbuono, avrebbe portato mafiosi del calibro di Lo Piccolo, Sbeglia e Madonia dentro il business del vino pregiato. Vincenzo Rizzacasa, ufficialmente solo il titolare della società Aedilia Venusta, sarebbe statola longa manus del clan degli mprenditori mafiosi Sbeglianelle più importanti ristrutturazioni immobiliari realizzate nel centro di Palermo. Filippo Chiazzese, invece, avrebbe offerto la sua azienda dal nome così rassicurante — Agricoltura e giardinaggio sas — per consentire ai boss Francesco Bonura e Nino Rotolo di infiltrarsi nel mondo degli appalti.