Per uno le intercettazioni non si possono utilizzare, per l’altro sì. Per entrambi però gioca il lungo tempo trascorso dall’epoca dei fatti e dunque la prescrizio-ne. E comunque c’è da fare i conti anche con la mancanza di riscontri sufficienti. La Procura chiede per questo l’archiviazione dell’indagine sulle presunte tangenti che il professor Gianni Lapis avrebbe pagato, per conto di Massimo Ciancimino, a Carlo Vizzini e Saverio Romano, sotto accusa per corruzione aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra.
