La compagna di Ferrante depone in aula ma non si pente.

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Depone al processo Mani in pasta sulla mafia dell’Acquasanta Letizia Cinà, la compagna del neocollaboratore Giovanni Ferrante. Era stata lei a chiedere di essere interrogata in aula, accusata di associazione mafiosa, estorsione e fittizia intestazione di beni. La donna si trova sotto protezione in una località segreta e questo aveva lasciato un dubbio in sospeso. Era diventata anche lei collaboratrice di giustizia come il compagno, oppure era protetta solo perchè legata a Ferrante e lo aveva seguito dopo il pentimento? Ieri mattina davanti al gup Simone Alecci che presiede il rito abbreviato la vicenda sembra essersi chiarita. La signora ha detto di non avere nulla a che fare con la gestione della cosca e di avere presentato regolari certificati medici quando non andava a lavorare. Dunque nessun trattamento di favore perché era la signora Ferrante.