“Quei due devono uscire”. Così la mafia consegnò il market a Lucchese.

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Non c’è solo il pizzo da migliaia di euro da raccogliere nei punti vendita. Per Cosa nostra il settore dei supermercati da almeno 20 anni è strategico al punto che i boss già dai primi anni duemila hanno messo le mani sui supermercati e in alcuni di questi decidono ogni cosa: dalle piccole beghe fra titolare e dipendente, agli assetti societari, da chi deve gestire il singolo supermercato alle cifre delle “messe a posto”. Lo scrivono i giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo nel decreto di sequestro da 150 milioni di euro nei confronti di Carmelo Lucchese, il re dei supermercati a Palermo, eseguito giovedì all’alba.