I boss s’erano trasferiti dall’Acquasanta in Lombardia ma avrebbero continuato a reinvestire capitali illeciti pure nel settore della torrefazione del caffè, attraverso una rete di persone compiacenti. Quattro condanne e un’assoluzione al termine del processo davanti al Gup, Nicola Aiello, per l’operazione della guardia di finanza scattata tre anni fa. Lo sconto di un terzo della pena, previsto dalla scelta del rito abbreviato, non ha comunque evitato una pena pesante, 4 anni e 5 mesi, per Gaetano Pensavecchia, amministratore unico della società Café Moka special per la quale è stata decisa la confisca come aveva auspicato nella sua requisitoria il pubblico ministero Dario Scaletta.
