La trattativa non c’è, nel processo di appello contro il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, perché vi ha rinunciato la stessa pubblica accusa di secondo grado, in dissenso rispetto ai colleghi della Procura, ancor oggi impegnati in un altro processo, chiamato, appunto, «Trattativa». Ma nella ricostruzione dei pm del primo grado non crede nemmeno la stessa Corte che Mori e Obinu li ha assolti, confermando la sentenza del Tribunale del 17 luglio 2013: «Le risultanze processuali si legge nella motivazione della decisione di appello, depositate ieri – sono inidonee a provare la sussistenza di questo movente», perché manca «la prova rigorosa dei motivi della condotta illecita».
