Chi gli sta vicino descrive un Montante amareggiato. Fa sentire la sua voce con una nota, dicendosi vittima di una campagna diffamatoria: «Mi tornano in mente le parole profetiche pronunciate dal presidente della Corte d’appello di Caltanissetta, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario: “Attacchi contro i nuovi vertici confindustriali siciliani e nisseni, spesso aggrediti attraverso il metodo subdolo della diffamazione e del discredito mediatico”».
