A fine gennaio, era finito in manette per amore: i carabinieri del nucleo Investigativo avevano seguito sua moglie fino a Giardinello per arrestarlo, dopo quattro mesi di latitanza. Adesso, Giovanni Vitale detto “il panda” ha deciso di collaborare con la giustizia. «La mia scelta è per amore», ha detto ai magistrati della direzione distrettuale antimafia.
