«Di via D’Amelio parlerò quando sarò protetto».

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All’avvocato che lo incalzava ha ammesso di «avere delle importanti rivelazioni da fare su via D’Amelio, ma non mi sento sicuro e abbastanza protetto per farle adesso». Ha lasciato intendere di sapere tante cose, i nomi degli esecutori materiali della strage e non solo. Gaetano Fontana, aspirante collaboratore di giustizia ma allo stato ancora dichiarante, è tornato a deporre ieri davanti al Gup Simone Alecci, nel processo Mani in pasta, in corso con il rito abbreviato.