Carmelo D’Amico: “Mi è stato detto che…”.

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Ha annunziato un terremoto in aula ma ha rinviato alla prossima udienza quei riscontri alle sue parole che lo separano dall’essere uno dei pentiti più importanti della storia giudiziaria da quella di un collaborante che promette molto ma in realtà non dà un contributo determinante alle inchieste. Carmelo D’Amico ieri mattina ha deposto al processo sulla Trattativa. Argomento sul quale ha riempito pagine e pagine citando come fonte principale quel Nino Rotolo, boss all’antica della nuova mafia.