C’è un passaggio della sentenza in cui la Corte d’appello ricorda che per essere considerati colpevoli, nonostante la regola di Cosa nostra semel mafioso, semper mafioso, ci vogliono i riscontri e soprattutto l’attualità delle nuove contestazioni. Presupposti che, per l’architetto Salvatore Scardina, ci sono tutti. Tanto che la condanna a 10 anni del professionista, nuovamente accusato di associazione mafiosa, dopo la condanna di quasi 20 anni fa nel processo Musotto, viene adesso confermata in Cassazione.
